direttiva nis2

La cyber security non si costruisce punendo chi scopre le vulnerabilità


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La nuova politica nazionale sulla divulgazione coordinata delle vulnerabilità dell’ACN è un passo avanti per la cyber security italiana. Ma senza adeguate tutele per i ricercatori che operano in buona fede, il rischio è scoraggiare proprio chi contribuisce a individuare le falle di sicurezza prima che vengano sfruttate dagli attaccanti

Pubblicato il 19 ott 2026

Sandro Sana

Esperto e divulgatore in cyber security, membro del Comitato Scientifico Cyber 4.0



divulgazione coordinata delle vulnerabilità




Il 7 ottobre 2026 l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha annunciato l’adozione della Politica nazionale di divulgazione coordinata delle vulnerabilità, conosciuta come Coordinated Vulnerability Disclosure (CVD), dando attuazione a quanto previsto dall’articolo 16 del decreto legislativo 138/2024, che recepisce la direttiva NIS2.

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